the retail trader’s momentum

We often don’t think about it, let’s try only a second to imagine what happens and what we were able to do with a profitable trade.

Our counterpart is primarily our broker, who on the basis of statistics and algos on our operations chooses whether to keep our order at their desks and cash in the SL, whether to edge or send us to the interbank market if we are consistently profitable.

But on the basis of what do we betray?

We betray a market driven by market makers that work in synergy, live chatting and they continuously exchange info and move in unison, sell n lots to repurchase n ^ 2, sharply stop running and starting with reversal in points decided by them! These market makers are among the richest companies in the world, they cash in millions per semester and have thousands of employees, they have resources that we do not imagine. They have offices in skyscrapers near Wall Street with entire plans of specialized traders with crazy goals and bonuses, as well as coaches and psychologists always available. These traders trade without slippage and requotes and based on what the senior analysts and risk mgmt decided in their usual steering committee and other such things. In these locations there are IT and R&D departments of two three floors where they work among the most brilliant minds in the world, graduates from MIT or Harvard who develop complicated HFT systems to manipulate prices at will and scalp 1-2 ticks H24 with hundreds of lots, all with budgets allocated by millions of euros per year. Let’s remember that they know where all our pending and all our stop losses are and they are very fond of it. On the other hand we are there, dreamers who with a laptop and cell phone or as the most organized with the classic double screen setup with: RSI, Stochastics, SMA intersection, cnbc on TV and microlots, we dive into this red pool!

Well try to think of all this and what you have been able to do after closing a good gain by drinking the well-deserved beer.

spesso non ci pensiamo

Spesso non ci pensiamo, proviamo solo un secondo ad immaginare cosa succede e di cosa siamo stati capaci di fare con un trade profittevole.

In quanto retail trader, la ns controparte è in primis il ns broker, il quale in base alle statistiche e algoritmi software sul ns operato sceglie se tenersi in casa il ns ordine e incassarsi lo SL, se edgare o se mandarci a mercato in aggregato agli interdealer se siamo profittevoli.

Ma sulla base di cosa tradiamo?

Tradiamo su un mercato mosso da market maker che operano in sinergia tra di loro, con piattaforme in comune, hanno delle chat live dove in continuo si scambiano info e si muovono all’unisono, si vendono n lotti per ricomprarne n^2, spykando di brutto e partendo con reversal assurdi in punti decisi da loro! Questi market maker sono tra le più ricche aziende del mondo, incassano milioni a semestre ed hanno migliaia di dipendenti, hanno mezzi che noi non immaginiamo. Hanno sedi in grattacieli vicino a Wall Street con piani interi di trader specializzati con obiettivi e bonus pazzeschi, oltre a coach e psicologi sempre disponibili. Questi trader tradano senza slippage e requote ed in base a cosa hanno deciso i senior e risk analyst nel loro consueto steering committee e altre cose del genere. In queste sedi ci sono reparti IT e sviluppo e ricerca di due tre piani dove lavorano tra le più brillanti menti del mondo, laureati al MIT o ad Harvard che sviluppano complicati sistemi HFT per manipolare i prezzi a loro piacimento e scalpare 1-2 ticks H24 con centinaia di lotti, il tutto con budget allocati da milioni di euro annui. Per rendere il tutto più nero, ricordiamoci che loro sanno dove sono tutti i ns pendenti e tutti i ns stop loss e ne sono molto ghiotti, prima degli uni e subito dopo degli altri. Dall’altra parte ci siamo noi, sognatori che con un portatile e cellulare o come i più organizzati col classico doppio schermo, RSI, Stocastico, incrocio medie mobili, cnbc in tv e microconti, ci tuffiamo in questa piscina rossa.

Be provate a pensare a tutto ciò e di cosa siete stati capaci dopo aver chiuso un bel gain bevendo la meritata birra.

Trading SM.ART è un blog sul trading on line innovativo, moderno e smart.

Dimenticatevi dei guru, finti trader, analisti, EA, broker, esperti nel bla bla bla che poi perdono soldi, venditori di fumo, analisi tecnica contro analisi fondamentale, professori laureati in “veloavevodettologia”, quelli che mediano le posizioni, pubblicatori di screenshot di posizioni in profitto, segnali operativi, chi dice che lo stop loss sia da poveri, chi trucca i conti myfxbook, i gruppi facebook, i senatori del trading, i webinar, telegram, 100€/ora per una session di coaching via skype, i cicli, fibonacci, le divergenze e le dirette sponsorizzate.

Qui il focus è su voi! Voi trader che in base ad un processo logico-cognitivo decidete se, come, quanto e quando operare nel trading on line, voi che cliccate e guadagnate o perdete i vostri soldi, voi e solo voi siete i responsabili del vs trading.

Voi siete i Soci/CEO/CFO/Manager/operatori data entry della vostra azienda di trading. Che siate principianti o esperti non importa, troverete spunti per affinare o progredire nel processo di miglioramento continuo.

Introduce myself

Ciao! Sono laureato in architettura, mi occupo da più di 15 anni di project management, sistemi di gestione, gestione del rischio, gestione manutenzioni e processi industriali, formazione e coaching. Sono un cosiddetto RETAIL TRADER con un lavoro da dipendente in una grande multinazionale.

Ho conosciuto il trading nel lontano 2012 in quanto un paio di amici laureandi in economia me ne parlarono, uno fece anche dei corsi e mi diede lo spunto per partire. In quel periodo ero in cassa integrazione e dedicai il mio tempo – oltre a cercare un nuovo lavoro – a studiare e a tradare inizialmente in demo poi con un classico micro-conto di prova.

Why do this?

  • Perché voglio mettere a disposizione di chi vuole iniziare o di chi è già trader, le mie esperienze professionali, che utilizzo per gestire dalla A alla Z progetti e temi di notevole complessità e rilevanza sociale.
  • Perché mi occupo anche di formazione e coaching in ambito professionale e per me sarebbe un sogno farlo nel contesto del trading on line.

Qui non otterrete nessun consiglio su dove, come e quando entrare o uscire dal mercato. Non sono un analista o un consulente finanziario, sono un day trader con una media di permanenza sul mercato di 37 minuti.

Ho ovviamente commesso TUTTI – e dico tutti – gli errori che si possano fare sul mercato. Ho dedicato una domenica a pensare su come capovolgere la mia equity da scala in discesa a scala in salita. Vi dico solo che dopo molti sacrifici ci sono riuscito e che ovviamente non è stato facile. Di questo scriverò prossimamente.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora